Il viaggio presenta molteplici sfaccettature, come la geometria di un cristallo e spesso amo capovolgerlo tra le mani e osservarlo da diverse prospettive. Trovo bigotto e egoistico non sfidare ogni tanto i propri gusti personali e andare alla ricerca di qualcosa di nuovo. Bruce Chatwin affermava "senza cambiamento, corpo e cervello marciscono" e anch'io la penso allo stesso modo: senza novità o stravolgimenti la creatività si appiattisce, ingegno e cervello si spengono.
Per questo motivo, durante l'ultimo viaggio in Austria, ho deciso di dare spazio ad un'attrazione (almeno per me) insolita: il Museo Swarovski. Una meta da visitare diversa dai miei gusti personali, non perché non mi piacciano i musei (tutt'altro) ma perché Swarovski rappresenta, per certi versi, un mondo consumistico del quale sento di non far parte. Non ho mai avuto la bramosia di possedere l'ultimo bracciale, l'ultimo gioiello, l'ultimo paio di scarpe o capo di abbigliamento. Ma, come ho raccontato in questo post, mi piacciono le storie, le vicende fuori dal comune e Swarovski è senz'altro una realtà in grado di offrirle.
A dispetto di qualsiasi previsione, il museo è splendido. Un concentrato di pura creatività espressa dal talento di architetti e giovani designer che hanno creato un percorso legato alla storia e al mondo dell'arte cristallina.
Il Museo Swarovski è situato a Wattens, ad una quindicina di chilometri dalla città di Innsbruck e conta nella sua ala più importante sedici sale espositive o, come vengono chiamate da queste parti, sedici Camere delle Meraviglie. Ognuna di queste invita a intraprendere un viaggio in mondi e universi paralleli: dalla sala Eden dove ci si inoltra in una misteriosa foresta popolata da creature cristalline al Duomo di Cristallo dove 600 specchi vi mostreranno le tante sfaccettature di questa pietra riflettente.
Le nostre Camere preferite? Studio Job Wunderkammer, un mondo immaginario dove alcune opere architettoniche come Big Ben, Cremlino e Statua della Libertà convivono assieme a musica, oggetti in movimento e allusioni più o meno esplicite ai paradossi delle società moderne e il Passaggio di Ghiaccio dove, grazie a dei sensori posti sul pavimento, dei cristalli ghiacciati compariranno magicamente nel punto esatto di ogni vostro passo.
Museo Swarovski: Studio Job Wunderkammer
All'esterno l'opera più conosciuta e fotografata, il Gigante, che tra le altre cose, è il punto di ingresso alle Camere delle Meraviglie. Dal 30 aprile 2015, il Museo Swarovski ospita anche uno splendido giardino di 7,5 ettari, ricco di attrazioni come la Nuvola di Cristallo con 600.000 cristalli (inseriti a mano!) che fluttuano su un enorme vasca a specchio e giochi e attività pensate per i più piccoli come la Torre Giochi e la pista di pattinaggio.
Museo Swarovski: Nuvola di Cristallo
Al Museo Swarovski ho riscontrato un unico neo: il costo di ingresso, a mio parere, eccessivamente alto. Per il resto, mi sono lasciata sedurre da questo mondo incantato, dimenticando, almeno per un giorno, la distinzione tra realtà e immaginazione.
Lo scorso Capodanno siamo partiti alla volta dell'Umbria per scoprire nuovi borghi e visitare Assisi, Città della Pace. Mai come adesso si avverte il desiderio di rimanere uniti e stringersi attorno a un luogo che trasmetta senso di accoglienza e di integrazione tra popoli e nazioni. Parcheggiata la macchina ai piedi della città, ci siamo incamminati lungo stretti vicoli in salita, fermandoci al passaggio di pellegrini a cavallo e frati silenziosi. Un incedere che per la quasi totalità dei presenti si dirige (o torna) da un'unica direzione: la Basilica di San Francesco.
Varcando l'ingresso di questa straordinaria basilica ci si estranea dal mondo, incrociando i propri passi con persone di ogni nazionalità ed etnia. Una voce all'altoparlante rinnova l'invito a far silenzio, a smettere di conversare e invoglia, indirettamente, a concentrarsi su se stessi, sulle proprie preghiere o sul libero corso dei pensieri.
La Basilica è splendida. Nessuna traccia dello sfarzo ecclesiastico che infastidisce occhi e spirito. Solo panche di legno e numerosi affreschi che corrono fino al soffitto. Ne è interamente ricoperta: scene dipinte da Giotto, Cimabue, Martini che narrano Antico, Nuovo Testamento, oltreché la vita e i miracoli di San Francesco. Sul lato destro della chiesa si apre poi una scalinata che conduce al luogo dove riposano le spoglie del Santo italiano. Credo che l'aria mistica che si respira in questa stanza, unita alla reverenza di frati e pellegrini giunti da lontano riescano a colpire anche il più dissacrante tra i miscredenti. Un'atmosfera unita all'incanto del Natale, ricordato in ogni angolo della cittadina con decorazioni appese fuori dai negozi e presepi sparsi, come questo qui sotto a grandezza naturale, posto all'uscita della basilica.
Usciti dalla chiesa di San Francesco si aprono le vie della città vecchia, le abitazioni in pietra e le strade inondate dal chiacchiericcio dei turisti. L'affollamento di alcune vie stride con l'atmosfera di intimità e raccoglimento respirata poco prima. Tuttavia, abbiamo visitato Assisi a Natale e il desiderio di perdersi nei vicoli della città, entrare negli splendidi negozi con produzioni artigianali e ammirare presepi e decorazioni realizzate a mano ha preso il sopravvento.
La città di San Francesco va vissuta in maniera lenta, apprezzando il fascino del borgo medioevale, le passeggiate, la semplicità di un buon caffè nella piazza del Comune.

Tra le specialità locali da assaggiare consiglio gli umbricelli alla norcina, la Rocciata, dolce tipico di Assisi a base di nocciole, mele, noci e uvetta e le Palle del Nonno... salame tipico umbro, non preoccupatevi.
Altri luoghi da vedere e visitare ad Assisi e dintorni? La Porziuncola, piccola chiesa situata all'interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli, il bosco di San Francesco e il Convento di San Damiano, luogo dove il Santo italiano compose il Cantico delle Creature, testo poetico che incanta grandi e piccoli dalla notte dei tempi. Su queste note potete continuare a visitare l'Umbria e le sue meraviglie, da luoghi dove respirare l'atmosfera natalizia, a itinerari immersi nella natura.
Madonne et Messeri
Udite Udite!
Ad avvenuti tre giri attorno
a la Fonte de lo Bargello
e la Mollatura ne l''acqua de codesta Fonte
M. (nome)
può fregiarsi de lo nobile titolo de Matto Onorario de Gubbio
Da pochi mesi ho una nuova patente, a forma di pergamena. É la Patente dei Matti, un insolito riconoscimento legato alla città di Gubbio. L'ho intravista per la prima volta appesa su una bacheca del Paese, nelle vicinanze di una fontana.