Siena a Natale: un giro non convenzionale | Viaggiare Oltre

Siena a Natale: un giro non convenzionale



La regola d'oro in un viaggio è perdersi e quando si crede di aver visitato una città in lungo e in largo è bene voltarsi, tornare indietro e cominciare a perdere (volontariamente) la bussola, percorrendo nuove strade e nuovi percorsi o anche gli stessi, ma con occhi più aperti. Si possono scambiare due chiacchiere con persone mai incontrate, valutare un ingresso più consapevole in una chiesa visitata anni prima, notare negozi storici in fondo ai vicoli, un particolare mentre si scatta da un obiettivo e magicamente l'itinerario cambia. E' come veder comparire un filo rosso sull'asfalto, da prendere e seguire per vedere dove porta. 

Se avete letto Toscana Inconsueta, sapete che a Natale amo raggiungere le grandi città toscane come Firenze (o Siena in questo caso) per acquistare gli ultimi doni natalizi e lasciarmi coccolare dalle proposte di negozi e attività storiche delle città che preferisco frequentare di gran lunga rispetto alla spersonalizzazione dei grandi centri commerciali. Antiche cioccolaterie, librerie, cafè, fino a chicche scovate da sola o raccomandate da persone del posto. 

L'itinerario che vi propongo in questo post nasce appunto dal caso, da un filo rosso comparso sulle strade lastricate della città del Palio e seguito fino a sera. E' iniziato al Mercato nel Campo, la grande manifestazione che ogni anno trasforma la piazza principale di Siena (Piazza del Campo) in un gigantesco mercatino di Natale


Il Mercato nel Campo è diviso in settori che vanno dall'artigianato alla gastronomia tipica e ha luogo ogni anno il 7 e 8 dicembre con la partecipazione di negozi artigianali (senesi e non) che espongono i loro prodotti sulle bancarelle. Ero in cerca di regali natalizi e ho trovato (quasi) tutto quello che cercavo. Sacchetti profumati e idee regalo per la casa, un peluche morbidissimo di un giocattolaio fiorentino regalato alla mia nipotina, sciarpe morbide e molto altro ancora. 



Mancavano alcuni regali ma eravamo arrivati al dopo pranzo e per uno spuntino veloce abbiamo raggiunto la Salumeria il Cencio. Panino crudo e pecorino, Rosso di Montepulciano al bicchiere in compagnia di australiani loquaci e, poco più avanti, l'assaggio del cremoso caffè della Torrefazione Fiorella, a parere di molti il migliore di Siena
A pancia piena tutto è più chiaro e lasciando la piazza abbiamo iniziato a "perderci" in strade e vie secondarie. Da questo punto in poi è comparso un itinerario alternativo che ci ha portato in alcuni negozi storici (e non) della città. 

Siamo partiti dalla Libreria Senese a due passi dal Duomo. Presente dal 1974 è un luogo dove sostare a lungo in cerca di ispirazioni e nuove letture. Ci siamo persi per ore scorrendo titoli e nuove pubblicazioni, divisi tra la narrativa di viaggio (per noi) e storie di marinai, burrasche e libri di ricette per i nostri cari. 


Poco più avanti, svoltando in Via dei Pellegrini, siamo incappati nella Fabbrica delle Candele. Siete mai entrati? Unione di negozio e laboratorio "a vista" con fiori lasciati ad essiccare a testa in giù, cera riscaldata su cucchiaini e tante splendide creazioni realizzate con le più disparate lavorazioni, come la tecnica "millefiori", dove la candela viene costruita strato su strato.  


Poco più avanti (cercando un cappello) ho dato una sbirciatina alla Cappelleria Bertacchi, presente a Siena e con altre due sedi a Lucca e a Vancouver.  Cappelli realizzati a mano, di ottima fattura e per tutte le tasche. Ringrazio, tra le altre cose, la ragazza perfettamente in posa di fronte al negozio, non ci eravamo messe d'accordo. 


Da qui abbiamo fatto un passo indietro per tornare in Via di Città ed entrare alla Legatoria il Papiro, intravista di sfuggita mentre uscivo dalla Libreria Senese. Propone articoli in carta decorati a mano e carta da lettere anticata. La porta aperta è un invito, non ve ne pentirete. 


Terminando con gratitudine questo itinerario segnato dai cambi di direzione, ci siamo diretti verso l'unica meta programmata della giornata, la Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta.

Visitai la cattedrale tantissimi anni fa ma senza entrare all'interno della Libreria Piccolomini e da anni volevo rimediare alla pecca. La Libreria Piccolomini venne fatta costruire nel 1224 dall'arcivescovo Francesco Piccolomini Todeschini per custodire il patrimonio raccolto da suo zio (Papa Pio II) e tra il 1502 e il 1507 venne completamente affrescata dal Pinturicchio. Un grande capolavoro da contemplare che può rappresentare l'inizio o la fine di una giornata senese... sempre che un immaginario filo rosso non vi ostacoli dando vita a un nuovo percorso. 




0 comments