Estero incastonato tra due regioni italiane. Nel primo weekend di gennaio abbiamo raggiunto la Repubblica di San Marino, terra di libertà. La particolarità di questo minuscolo stato sovrano in bilico tra Emilia Romagna e Marche è di fatto la sua indipendenza, fortemente voluta sin dai primi secoli della sua fondazione.
Sono due le versioni circa l'origine della repubblica. La leggenda narra di un tagliapietre originario della Dalmazia (chiamato Marino) che per sfuggire alla persecuzione cristiana perpetrata dall'imperatore Diocleziano nel IV secolo d.c., si rifugiò sul Monte Titano raccogliendo proseliti e fondando una nutrita comunità.
I primi Statuti e tentativi ufficiali di creare forme governative risalgono tuttavia al 1200 e, da allora, San Marino ha combattuto secolo dopo secolo per affermare la propria autonomia e identità. Oggi è una repubblica parlamentare governata da due Capi di Stato che vigilano su un territorio di sessanta chilometri quadrati. Se questo aspetto desta stupore, vi racconto un ulteriore peculiarità: a livello mondiale "vanta" la più breve durata di mandato presidenziale. I Capi di Stato (chiamati anche Capitani Reggenti) rimangono in carica per sei mesi, entrando il 1° aprile o il 1° ottobre di ogni anno.
Percorrendo i tornanti che si inerpicano sulle alture del Monte Titano si cominciano a contare i chilometri che ci separano da castelli, rocche e vedute mozzafiato. Ci siamo fermati più volte ad osservare il paesaggio circostante, ricoperto quel giorno da uno spettacolare manto di nuvole e nebbia fitta. Colline, casolari e intere frazioni della provincia rimanevano sotto coperta, come se si fossero nascoste nei piani inferiori del mondo.
Parcheggiata l'auto (segnalo che è possibile salire anche in funivia), abbiamo iniziato a percorrere le strade acciottolate in salita, ancora addobbate per le festività natalizie. Gli sforzi e la premura della Repubblica di San Marino nel raccontare e diffondere la sua storia è evidente nell'abbondanza di mostre e musei dedicati alla storia della sua indipendenza.
Tra una visita al Museo di Stato, una piadina, qualche chiacchiera e un bicchiere di vino saliamo ancora più in alto per incamminarci sul sentiero delle Tre Torri. Un percorso dove camminare a ritmo lento per immergersi nella pittoresca atmosfera di stampo medievale, aggirandosi su torri e camminamenti come vecchi cavalieri.
La prima tappa è la splendida Torre Guaita, dalla quale si gode un panorama mozzafiato in bilico tra terra e cielo. La rocca vanta la presenza di una torre campanaria, al cui interno è ancora presente il "campanone" che nei secoli passati fungeva da allarme e richiamo per i cittadini in caso di incursioni e assedi.
Proseguendo si incontrano i gradini alti e consumati del sentiero delle streghe e le prime vedute della Torre Cesta (conosciuta anche come Fratta o Seconda Torre). Qui l'immaginazione volerà alta su leggende e vicende sanguinose dell'epoca medievale. Entrate nel castello e percorretene i camminamenti di ronda e le scalinate sino a raggiungere le stanze interne che contengono il Museo delle armi antiche di San Marino. Un'esposizione di fucili, pugnali, scudi, lance con punte multiple e acuminate, create per fronteggiare le invasioni, disarcionare la fanteria a cavallo, infliggere colpi letali sul corpo nemico. Immobili testimoni di guerre e uccisioni.
Terminata la visita al museo, aprite il portone della rocca e godetevi l'incredibile vista sulla prima torre. Ci troviamo nel punto più alto della Repubblica di San Marino e affacciandovi sugli strapiombi salirà il senso di piccolezza e di vertigine.
Usciti da Torre Cesta, il sentiero regalerà infine una piacevole veduta sulla Terza Torre, il Montale, al momento non accessibile ai visitatori.
Dal sentiero delle tre torri ridiscendete nel delizioso centro storico di San Marino e perdetevi lungo vicoli e piazze. Le curiosità non finiscono qui. Cercate una statua in marmo bianco di Carrara situata di fronte a Palazzo Pubblico.
L'avete trovata? Osservatela... non vi ricorda niente?
Ci troviamo di fronte alla Statua della Libertà sanmarinese, donata dalla contessa Wagener di Berlino nel 1786 come simbolo di indipendenza della repubblica. Se non si fosse capito dalla storia straordinaria e dalle immagini condivise, San Marino offre curiosità e meraviglie ad ogni angolo. Se capitate nel periodo del Natale godetevi i mercatini natalizi, le atmosfere fiabesche, le iniziative in programma per il Natale delle Meraviglie e, perché no? Cimentatevi in una breve arrampicata sulla Cava dei Balestrieri.
Per il momento preferisco togliere le mani dalla tastiera e lasciare a voi esploratori il piacere di scoprire i tesori di questa minuscola repubblica incastonata sul suolo italiano.
Buona camminata e buon viaggio.
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