Sarà per la lieve somiglianza con il quartiere Venezia di Livorno, ma con Port Grimaud è stato amore a prima vista. Più che una cittadina di 4.000 abitanti, un buen retiro targato Costa Azzurra, un piccolo rifugio nel Mediterraneo dove gli abitanti si godono lo loro vita vista mare.
Port Grimaud è una destinazione di viaggio apprezzata dal turismo nautico... e non solo. Piacevole concedersi una passeggiata lungo i canali pittoreschi, gironzolare tra mercatini che profumano di creme per il corpo e saponette marsigliesi, salire e ridiscendere ponti e ponticelli, con balaustre e dettagli in legno. Una cittadina a misura d'uomo, chic e sostenibile, come lo dimostra l'impeccabile pulizia delle strade e l'offerta turistica più curiosa: il noleggio di imbarcazioni elettriche, ideali per coppie, gruppi di amici e famiglie, per improvvisarsi capitani (di breve corso!) e navigare lungo gli incantevoli canali.
È da questa angolazione che si gode della prospettiva più suggestiva di Port Grimaud e, lungo le strade d'acqua, si scopre la peculiarità del posto: le casette dai toni pastello che si specchiano nel mare.
Non sembrano neanche reali. File organizzate di intonaci, colori e finestrelle ton sur ton, che creano quadretti in grado di ammaliare il più disincantato dei viaggiatori.
"La mia casa è quella bianca e blu sulla destra", mi ha indicato, a ottobre, una ragazza francese su Instagram. Nonostante viva anch'io a contatto con il mare, non ho potuto fare a meno di avere un pensiero: beata te.
Sì, perchè respirare ogni giorno questa delicata atmosfera francese, pronunciare "Bonjour! Un café et deux pain au chocolat, s'il vous plait", rincasare in una di quelle dimore con baguettes e dolcetti sottobraccio è una visione che rasenta il sogno. Non vorrei esagerare ma forse è come immagino la vecchiaia.
Viaggiare serve anche a questo, a vagliare esistenze possibili. Fare un salto in un'altra vita e tornare nella propria. A me piace sognare ma tuttavia mi sono messa a ridere, pensando che questa è soltanto la "versione francese" di tante idee possibili o forse della mia stessa vita a Livorno.
Non vi nascondo però che, presa da una strana fase di "voglio investire per la vecchiaia" unita a "datemi una casetta dai toni pastello", mi sono messa a scrutare i prezzi d'acquisto e a far calcoli di fronte alla vetrina di uno studio immobiliare. Sì. L'ho fatto. Gli anni passano e il cervello inizia a perder colpi. Considerato che neanche rubando l'ammontare dei versamenti mensili in una banca riuscirei a permettermi una di quelle casette, me ne resto tranquilla tranquilla a Livorno. Meno s'il vous plait (e tanti boia de'), in compagnia di Calafuria e del vento di libeccio.
Che bello, non lo conoscevo!! mi sono sempre piaciuti questi colori a pastello!! buona domemica, ciao Andrea
RispondiEliminaGrazie Andrea, buon fine settimana ^_^ !
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